Parte il festival Verdi, Il Trovatore diventa kabuki

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Prima assoluta per l’edizione critica in francese, regia di Wilson

Fra l’altro in una prima assoluta perché nell’edizione critica finora non è mai stata eseguita. „Wilson ha uno stile inimitabile – aggiunge – di bellezza ed eleganza straordinarie. Le atmosfere gelide che crea, anche grazie alle luci, alle scene, ai costumi e alle parrucche, e alla gestualità tipica del teatro giapponese, kabuki e teatro del no, contrastano con il fuoco della musica di Verdi“. Una sorta di bianco e nero (o meglio di gelido argento), una ambientazione con proiettate immagini della vecchia Parma di inizio secolo, in cui spuntano guizzi di rosso.

D’altronde il fuoco è un elemento essenziale del Trovatore: dalla pira alla narrazione del fuoco che ha arso un bambino con cui si apre. „E‘ il fuoco della passione – spiega il maestro – ed è questo che mi interessa realizzare musicalmente“. Escamotage registici si ritrovano anche nel Macbeth, nell’allestimento di Daniele Abbado che crea in scena muri di acqua (vera) in cui si muovono i protagonisti a partire da Luca Salsi (nel ruolo del protagonista) e Michele Pertusi (Banco), cantanti famosi in tutto il mondo ma parmigiani doc. „Rispetto ai teatri tradizionali, che hanno una stagione che avanza, i festival offrono ai registi un periodo più lungo di prove. Condizioni che il teatro d’opera non possono dare e quindi – conclude – qui un regista che ha idee importanti ha l’occasione di realizzarle“. Sperimentazione e festa sono però anche fuori dai teatri con il Verdi off che in programma include concerti in case private, un’esperienza multimediale dedicata a Macbeth in piazza Duomo, show in centri commerciali, incontri e appuntamenti in tutta la città incluso il greto del torrente, l’ospedale dei bambini e persino in carcere.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2018/09/23/parte-festival-verdi-con-wilson-show_330be649-995b-4ea3-9f57-97a881ce829e.html