Festival Verdi impressioni d’un cronista

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L’omogeneità del timbro, la regalità dell’emissione e la ieraticità plastica del personaggio come disegnato dalla regia, hanno reso il personaggio di Azucena la bohémienne, un’altra perla in questo giardino di ghiaccio; il mezzosoprano Nino Surguladze ne è stata l’incarnazione ed ha saputo trarre vantaggio dalla plasticità del personaggio sfruttando appieno le doti canore in cui domina una uguaglianza sonora in tutta l’estensione e dove gli acuti trovano una naturale proiezione senza mai essere pesanti o stridenti, ma appoggiano su un tappeto di morbida potenza.

Le Trouvere Lucie Jansch – Nino Surguladze